TRASFORMAZIONE DI UN CONVENTO IN UNA SCUOLA MEDIA

Architetti: ELISA VALERO RAMOS - LEONARDO TAPIZ BUZARRA
Studio: ELISA VALERO

Riassunto:
Il recupero e la conversione di un convento abbandonato e semidemolito del XVII secolo in una scuola secondaria ha ridato vita a un vecchio quartiere del centro di Granada. L’intervento è stato realizzato con risorse minime e consisteva semplicemente nella ristrutturazione dell’antico edificio.

CONDIZIONE DEI LUOGHI PRIMA DELL'INTERVENTO

La conversione di un convento abbandonato in una scuola secondaria ha rivitalizzato un quartiere in crisi. Il nuovo complesso non ha richiesto l’utilizzo di nuovo terreno e allo stesso tempo ha salvaguardato un importante patrimonio che rischiava di andare perduto a causa della mancanza di utilizzo. L’edificio è un ex convento del XVII secolo situato nel quartiere Gracia di Granada, dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC Bien de Interés Cultural).

L’edificio è stato abbandonato dopo essere stato il Seminario Minore di San Cecilio per più di 40. La speculazione immobiliare della fine del secolo scorso ha portato alla vendita di parte dei frutteti per costruire palazzine e alla demolizione della parte nord-orientale dell’edificio, meno tutelata come patrimonio. Di conseguenza, i muri portanti interni e i tetti non finiti sono stati esposti. L’interno dell’edificio, chiuso e abbandonato, è diventato uno spazio residuo perso dalla città.

PLANIMETRIA SIGNIFICATIVA E SEZIONE DELL'INTERVENTO PROPOSTO

L’intervento di restauro e riabilitazione è stato realizzato su ciò che resta del Seminario Minore che, dopo molti anni di abbandono, era in avanzato stato di degrado. Il piano semi-interrato era quello meglio conservato, ma i piani superiori avevano subito danni significativi causati soprattutto dall’umidità, mentre il tetto e i soffitti erano caduti in rovina. L’intero progetto è stato guidato da un principio di profondo rispetto per l’esistente e di razionalità per adeguarsi alle nuove esigenze funzionali e normative. I nuovi interventi si limitano all’inserimento degli elementi necessari: un ascensore, un nucleo di bagni per piano e una nuova scala indipendente. L’obiettivo era quello di rispondere alle nuove destinazioni d’uso con interventi minimi, adattandosi alla geometria e alla disposizione spaziale degli ambienti originari e agendo coerentemente con la natura del loro sistema costruttivo. La scuola ha richiesto la costruzione di un’area giochi e di un nuovo centro sportivo. A questo scopo, il terreno rimanente dei frutteti è stato risistemato.

L'OPERA REALIZZATA

È stato scelto un sistema strutturale leggero in CLT, legno a strati incrociati con travi a V che si estendono per tutta la larghezza senza alcun supporto intermedio. Il legno è lasciato a vista all’interno con un trattamento che ne migliora le prestazioni contro il fuoco, mentre all’esterno è protetto con 8 cm di SATE, che garantisce l’isolamento dal freddo e dal caldo degli agenti atmosferici. La geometria è stata adattata al terreno disponibile con un layout semplice.

Si tratta di uno spazio di forma irregolare circondato da alti muri divisori. La posizione è caratterizzata da forti fattori di condizionamento. Il terreno su cui sorge è riempito per una profondità di 20 metri, il che penalizza le fondazioni, e le norme urbanistiche consentono la costruzione di un edificio di sei piani. Nella prima fase è stato costruito un padiglione a pianta aperta per uso sportivo, le cui fondamenta e struttura dovevano essere preparate per la futura costruzione di cinque piani sovrastanti.