LA GRANDE CARRIERE WINCQZ

Architetti: ISABELLE TOUSSAINT - MATTEO ROBIGLIO
Studio: TRA - TOUSSAINT ROBIGLIO ARCHITETTI

Riassunto:

Il progetto per la Grande Carrière Wincqz, classificata come monumento nazionale nel 1992, ha definito specifiche strategie di riuso adattivo, lavorando sulla differenziazione tra l’involucro storico e i nuovi inserti interni ed esterni attraverso una serie di dispositivi tecnici, distributivi e narrativi. Essi consentono di soddisfare le esigenze contemporanee di comfort e sicurezza, preservando al contempo le tracce della storia di uno dei fulcri dell’industrializzazione belga ed europea.

IL PROGETTO NEL SUO CONTESTO DI PATRIMONIO INDUSTRIALE

Già prima dei Romani, nella regione di Soignies, la pierre bleue veniva estratta dal terreno. Essa combina un’eccezionale versatilità e robustezza. Alla Grande Carrière questa storia secolare ha incontrato la modernità. Questa storia si concretizza nei cinque edifici per un totale di 2000 m2 coperti, su un’area di quasi 2 ettari, e nelle infrastrutture che hanno permesso l’estrazione a cielo aperto, la lavorazione in loco della pietra e la sua esportazione in tutta Europa. Il progetto architettonico di riuso adattativo è stato suddiviso in due fasi successive. La prima fase dei lavori si è concentrata sulla Grande Scierie e sugli ex uffici. Sulla facciata della Grande Scierie, i vecchi telai metallici non potevano essere mantenuti e adattati, quindi sono stati sostituiti con telai in acciaio zincato indiviso. Un sistema di persiane in lamiera stirata copre l’apertura. Il consolidamento della struttura del tetto ha richiesto la sostituzione completa di tutti i rinforzi in legno e metallo.

GLI SPAZI RISCALDATI DELLA SALA CORSI SONO CONFINATI IN BOX METALLICI

Lo spazio interno è stato scomposto e al centro dell’edificio è stato costruito un nuovo volume rivestito in lamiera zincata (una “scatola nella scatola”). Questo volume lucido contrasta con le pareti interne non rifinite. I vecchi uffici sono stati oggetto di un salvataggio inaspettato. Le loro condizioni richiedevano importanti lavori di consolidamento e un trattamento contro i funghi che corrodono il legno e altri insetti che lo divorano. La divisione interna è stata parzialmente mantenuta, mentre le nuove divisioni sono state realizzate con telai metallici. Poiché tutti i pavimenti sono scomparsi, nell’atrio è stato creato un lucernario che fornisce illuminazione naturale. La seconda fase dei lavori mira ad aumentare la capacità della Pietra. Si tratta di restaurare gli altri edifici tutelati del sito e di costruire un nuovo edificio. Gli stessi principi architettonici guidano le scelte: rispetto degli edifici esistenti e chiara identificazione degli interventi contemporanei.

POSIZIONE E PIANTA DELLA STRUTTURA DEL TETTO

Le facciate degli edifici che si affacciano sul cortile interno sono state riportate allo stato originale e le tracce del passato sono state conservate. Per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, è stato installato un isolamento interno. L’area della fucina, che ospita i due camini risalenti al periodo in cui il sito era in funzione, riceve un trattamento speciale. La caffetteria si basa sul principio della struttura pieghevole, simile a quella utilizzata nella Grande Scierie. All’esterno, un cortile coperto è integrato nella parte posteriore dell’edificio. Questo spazio esterno riparato è stato progettato in modo da non disturbare il vecchio cortile e da mantenere la piena leggibilità dell’edificio esistente. Nell’ampliamento del negozio è stato installato un volume contemporaneo. Ha un profilo più basso e forme semplici, le cui sfaccettature derivano dalle linee principali del sito. Lo spirito del luogo è sottolineato dall’evocazione della vecchia pista degli argani. La filosofia del progetto si riflette anche nella sistemazione paesaggistica dell’area circostante: visibilità delle nuove opere e rispetto del sito industriale.